COLLEZIONARE OROLOGI NEL 2022

Beh, tutti hanno qualche sogno nel cassetto no? Uno dei miei è riuscire, nel tempo, a mettere insieme una bella collezione di orologi. Ovvio che non mi illudo di riuscire a mettere le mani su modelli e referenze per me inarrivabili (a meno di vincere il superenalotto ovviamente) ma è possibile raggruppare una collezione di tutto rispetto investendo bene i propri soldi e senza avere milioni a disposizione!? La risposta è ovviamente sì; bisogna riuscire però a selezionare bene i modelli e le referenze da acquisire tenendo conto anche dei propri gusti e del proprio stile, e non è sempre facile! Quante volte, in qualsiasi ambito, sarà capitato anche a voi di dire: “Madonna che bello quello! Ora me lo compro!”, e poi a mente fredda siete stati contendi di non averci messo dei soldi, che sarebbero stati malriposti? Ecco, è sempre controproducente farsi prendere dalla foga dell’acquisto e comprare unicamente in base al proprio gusto! Come in tutti i settori, ma soprattutto in questo, le parole chiave sono studiare e informarsi bene.

MA QUALI SONO I MODELLI E I MARCHI SU CUI PUNTARE QUINDI?

Beh innanzitutto bisogna lasciar perdere il mondo del nuovo, troppo speculato e soggetto a logiche di marketing alquanto bizzarre, e addentrarsi a piccoli passi nel mondo del vintage, dove i prezzi si sono già stabilizzati negli anni e comprare a buon mercato non è ancora impossibile. Non è semplice standardizzare una collezione di orologi, è una cosa troppo soggettiva; ma è possibile individuare alcune tipologie di orologi che sicuramente ci possono tornare utili, ovvero: un orologio da usare tutti i giorni (robusto e affidabile e soprattutto “sacrificabile”, nel senso che sarà sicuramente oggetto a urti, strisci e altri danni e non deve rompersi immediatamente), un orologio per la festa (probabilmente uno non sarà sufficiente ma ne serviranno almeno un paio se non addirittura tre: uno elegante, uno da portare con l’abito da cerimonia e un “Jolly”) e un orologio sportivo (anche quì forse uno non è sufficiente, dipende da che sport praticate); io ad ogni modo quando mi alleno l’orologio preferisco non utilizzarlo

Generalmente, quando si intraprende questo viaggio si inizia con un orologio che ci trasmette qualcosa, vuoi per un particolare estetico, per uno meccanico o addirittura per un difetto. Ci lasciamo un pò trasportare dall’emozione del momento ed è giusto che sia così, ma fino a quando si parla di qualche centinaio di euro va anche bene, tanto il primo orologio probabilmente non lo si vende mai, ma una cosa importante da tenere sempre a mente è la rivendibilità futura. Esiste un numero sconfinato di marchi di orologi e un numero ancor più grande di modelli, per questo motivo penso che l’unico modo per non parlare d’aria fritta sia quello di basarmi sulla mia esperienza personale e sui miei pensieri.

Ho pensato, nel tempo, di descrivere quì sotto, divisi per categoria, quegli orologi, tra quelli che ho acquistato personalmente, che secondo il mio parere rappresentano degli ottimi candidati, sia per chi inizia, sia per chi è più navigato. Ovviamente sono e restano solo degli esempi pratici.

OROLOGI DA TUTTI I GIORNI

LONGINES cal.302/30L E UNIVERSAL GENEVE cal.262: Due orologi molto interessanti per il rapporto qualità prezzo. Non era impossibile fino a qualche anno fa trovarli in buone condizioni con una spesa inferiore ai 180 euro (oggi ci vuole quasi il doppio anche se nei vari mercatini dell’antiquariato non è impossibile trovarli ancora a quelle cifre). Ne sono stati prodotti un’infinità e con le forme più disparate ma i più richiesti sono quelli classici in acciaio di buona misura (lo standard era 34mm ma si trovano oversize anche da 37mm). La particolarità sta nei movimenti, ben rifiniti ma soprattutto molto robusti. Difficilmente saranno soggetti a malfunzionamenti e per questo sono ottimi per iniziare o per essere portati tutti i giorni; io stesso ne ho avuti più di una decina e mi sono sempre trovato benissimo.

OMEGA SEAMASTER: Un’altra ottima opzione per tutti i giorni, a patto di non avere il polso troppo grande; rigorosamente in acciaio, lasciate perdere i modelli con cassa cromata. Sono orologi di misura media (34/35mm), sportivo/eleganti, dal costo ancora contenuto (dai 350 euro per i modelli manuali senza data agli 800 euro e oltre per i più belli automatici con data), ma che sta iniziando pian piano a salire (soprattutto i modelli automatici). Anche questa rappresenta un’ottima base di partenza per chi non vuole investire troppi soldi sul primo orologio ma vuole comunque un’icona vintage al polso; senza considerare che Omega è probabilmente il marchio più conosciuto al mondo.

UNIVERSAL GENEVE COMPAX: Se non avete mai sentito parlare di Universal Geneve forse è il caso che iniziate ad informarvi! Nei decenni passati ha prodotto alcuni orologi veramente iconici, ad oggi ricercatissimi tra i collezionisti (vedi ad esempio il Tricompax “Eric Clapton” o il compax “Nina Rindt”) e un’insieme di modelli molto validi anche sulla fascia media e bassa (ad esempio i vari cal. 262, soprattutto se oversize, hanno guadagnato molto successo negli ultimi tempi, e si trovano ancora a qualche centinaio di euro). Per un utilizzo da tutti i giorni io personalmente sceglierei un compax anni ’90; è un orologio che riprende alcuni tratti caratteristici del modello denominato “Nina Rindt”, anche se rivisitato in chiave più moderna. I modelli migliori e più ricercati sono quelli interamente in acciaio e con quadrante “panda”; riuscire ad accaparrarsene uno sotto i 4mila euro potrebbe rappresentare un’ottimo investimento per il futuro, senza considerare che al polso avremmo un orologio da veri intenditori.

 

ROLEX SUBMARINER: Un orologio intramontabile, che negli ultimi anni ha raccolto una schiera di appassionati immensa e ultimamente è molto speculato; automatico di bellissima forma e ottima fattura, con datario a ore tre e corona “protetta”, sta benissimo sia con il suo bracciale originale che con un cinturino più sportivo anche modello NATO. Le ultime referenze hanno rivisitato il vecchio design e sono molto difficili da reperire a un prezzo accettabile; i modelli più vecchi invece, come ad esempio la ref.16610, sono ancora acquistabili sotto i 10mila euro, anche se probabilmente si porteranno al pari di quelli più recenti in futuro. È forse uno degli orologi più rivendibili ma sono sicuro che se avete la fortuna di trovarlo e di usarlo qualche tempo non lo venderete più. 

OROLOGI ELEGANTI

ZENITH VICTORIOUS: Un bell’orologio anni ’60, poco diffuso e sottovalutato ma classico ed elegante; si riesce ancora a trovare con qualche centinaio di euro e rappresenta per questo un’ottima scelta “entry level”. La Maison è famosa soprattutto per i propri calibri di punta, basti pensare che anche Rolex sui modelli migliori monta movimenti Zenith “El Primero”, ed anche quì non fa eccezione; il movimento manuale 40T è un movimento “base” ma molto ben rifinito per i soldi che costa, è preciso ed affidabile e se ben revisionato vi accompagnerà per molto tempo senza bisogno di nessuna regolazione successiva. 

UNIVERSAL GENEVE POLEROUTER: Famoso per presentare una soluzione tecnica molto interessante ed innovativa per l’epoca. Il movimento è automatico a “microrotore”, ovvero la massa oscillante che permette la ricarica con il movimento del corpo, invece di essere molto grande e soprattutto posizionata sopra al movimento, è piccola e posizionata al suo interno, permettendo il contenimento dello spessore totale del movimento in modo ragguardevole. È infatti un orologio molto comodo da portare, le dimensioni non sono molto generose, 35mm circa, ma al polso veste molto bene e sembra più grande. Ne esistono diversi modelli ma quelli più eleganti sono sicuramente quelli con le anse ad elica. È possibile trovarli ancora sotto i 1000 euro, anche se i modelli meglio conservati viaggiano già sopra i 1500.

CARTIER TANK (foto presa dal web): Numerose personalità del passato indossavano un Cartier Tank; persino alcune First Lady lo prediligevano. Icona di stile immutata dagli anni ’20 del Novecento mantiene le sue caratteristiche ancora oggi. Andy Warhol stesso diceva del Tank “È l’orologio da indossare”. Ne esistono molte versioni ma quello su cui puntare è sicuramente il classico 23×31 a carica manuale o meglio ancora automatico, sia in oro che in acciaio. I prezzi sono molto variabili ma non è ancora impossibile trovare qualche vecchio modello anni ’70 ad un paio di migliaia di euro abbondanti.

OROLOGI SPORTIVI

BULOVA SNORKEL 666 (foto presa dal web): Diver storico, cassa in acciaio di generose dimensioni (41mm), movimento automatico di manifattura, anni ’70; prezzo medio compreso tra 450 e 900 euro anche se in salita. Spartano ma ben rifinito, risalente all’epoca d’oro delle immersioni. L’insieme di queste caratteristiche lo rende un’ottima entry level su cui puntare. Chiamato anche “Devil Diver” per il numero 666 stampato sul quadrante, indicante la profondità (in piedi) a cui è garantita l’impermeabilità (200 metri). Di recente è stata prodotta anche la riedizione moderna il cui prezzo medio si arresta sotto i 500 euro; manca però quel sapore vintage che contraddistingue l’originale.

TISSOT NAVIGATOR (foto presa dal web): Bellissimo e storico orologio proveniente dal mondo dei motori anni ’70, quando Tissot strinse collaborazioni con molte case automobilistiche (addirittura con Porsche) e arrivò ad avere un’auto con i propri colori in Formula 1. L’orologio ha il classico sapore “racing” delle corse, con la scala tachimetrica fissa all’esterno e il quadrante a due contatori. I pulsanti sono “a pompa”, classico anni ’70, e il fondello è a vite. Il movimento è un ottimo Valjoux 7734 manuale, l’indicazione della data è a ore 6. La stragrande maggioranza dei primi modelli (sola scritta Navigator sul quadrante) presenta la lunetta “ghost”, ovvero molto sbiadita. Il diametro è variabile dai 36mm per il modello medio ai 41 di quello più grande. Scovarne un esemplare in ottime condizioni già non è cosa semplicissima, soprattutto se con il bracciale originale in acciaio, ma il prezzo medio si aggira tra i 650 e gli 800 euro, rendendolo un ottimo cronografo su cui puntare per non spendere molto, della serie poca spesa massima resa! AGGIORNAMENTO: recentemente Tissot ha lanciato una riedizione di questo modello, peraltro ben riuscita, che come contro ha innalzato l’interesse per i modelli vintage, alzandone i prezzi.

OMEGA SEAMASTER 120: Questo orologio è, tra tutta la serie prodotta all’inizio degli anni ’70 del secolo scorso, probabilmente quello meno conosciuto e maggiormente sottovalutato, anche se negli ultimi due anni ha già subito una prima timida rivalutazione. La cassa è di dimensioni generose (41mm) , di forma arrotondata  con un’importante ghiera esterna al quadrante, che lo rende veramente “tecnico” e molto sportivo; il movimento automatico cal.1002 è lo stesso montato sul fratello maggiore (l’omega Seamaster Professional 600 “PloProf”, un’autentica leggenda), ed è uno dei calibri professionali più affidabili costruiti da Omega (ricordiamo che questo movimento era costruito per i professionisti). Inoltre è l’unico subacqueo dell’epoca di Omega ad avere una lancetta colorata (quella dei secondi), il che lo rende molto particolare. Non è un orologio che si trova spesso sul mercato ma a trovarne un’esemplare ben messo a meno di 2000 euro è sicuramente un affare; soprattutto se questo monta un bracciale originale in acciaio, che da solo costa più di 500 euro. Essendo un orologio di nicchia e da intenditori è importante controllare che tutti i particolari siano in ordine e soprattutto che la lunetta non sia rotta; trovarne una è pressoché impossibile.

OMEGA SPEEDMASTER PROFESSIONAL: Un orologio che non ha bisogno certamente di presentazioni; probabilmente il più famoso a livello mondiale! Sono oltre cinquant’anni che viene prodotto e tantissime sono le versioni e i modelli che è possibile trovare sul mercato: classico, con fasi luna, con movimento a vista, serie limitata o commemorativo, ecc Sempre e comunque a carica manuale. Il suo design intramontabile la fama che lo precede lo rendono uno degli orologi più collezionabili e soprattutto più rivendibili (dopo Rolex e i top seller di Audemars Piguet e Patek Philippe), a patto di trovare un esemplare in ottime condizioni, corredato, e per i modelli più vecchi, magari anche accompagnato dall’estratto dagli archivi Omega (che è sempre e comunque un plus). Ultimo ma non per importanza il prezzo: in questi due anni quest’orologio, al pari di molti altri, ha subito una forte impennata del prezzo (complice anche la mutata politica di Omega), ma non è impossibile trovare ancora qualche esemplare in ottime condizioni sui 4000 euro, quando la media ormai si aggira tra i 5000 e i 6500 euro. Attenzione però! Ci sono dei falsi fatti molto bene, quindi se l’affare vi sembra troppo buono probabilmente non lo è..

 

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