LA MITICA "90SS"

Per oltre vent’anni ho fatto la corte a questa Vespa e al suo proprietario, mio grande amico fin dall’infanzia, compagno di studi poi perso di vista. “Quando sarà il momento, te lo prometto, sarai il primo ad essere interpellato!” mi diceva. Ed è stato veramente così; non appena ha deciso di separarsene infatti, fortunatamente è passato a trovarmi.

IL RESTAURO

La vespa non era esattamente come la ricordavo, nella sua livrea rossa fiammante con il bauletto centrale in mezzo alle gambe e il frontale ridotto; bensì si presentava più come un ammasso di pezzi sparsi, che se non fosse stato per il telaio caratteristico, nessuno avrebbe mai associato a questo modello così particolare.

In questo caso il restauro è iniziato con la mappatura e la fotografia di tutte le parti originali presenti e, soprattutto, con la compilazione della fantomatica “lista della spesa”, ovvero la lista di tutte le parti necessarie non presenti. Una volta fatto ciò è iniziata la vera e propria caccia alle parti mancanti, in primis lo scarico cromato e il contachilometri oltre che altri pezzi di minor entità. Sono stati controllati anche i numeri seriali di tutti i pezzi, al fine di verificarne l’originalità.

Pillole: sono molti i falsi di questa vespa in circolazione; addirittura all’epoca era usanza “rifilare” il telaio di altre vespe per farle assomigliare a questa.

Nel frattempo, vista la bontà delle lamiere, si è proceduto subito al lavoro di carrozzeria. Ovviamente si è optato per il fondo ed il colore originali, per mantenere vivo il ricordo dei bei tempi passati e per riportarla allo stato originario. Nessun gran lavoro di stuccatura si è reso fortunatamente necessario.

Essendo maniaci della perfezione e dell’originalità abbiamo affidato la parte meccanica ad un nostro caro amico, Adriano, presidente del Vespa Club del nostro paese e grandissimo conoscitore di questo modello (ne possiede ben due), che ha dedicato circa un anno al ripristino del motore e di tutti gli altri organi meccanici oltre al riassemblaggio e a tutte le ulteriori cure di cui ha necessitato.

La ciliegina sulla torta, lo scarico cromato fondo di magazzino che è stato trovato presso un noto esperto di Vespe, è stato montato per ultimo e ha completato il maniacale restauro.

Un grande ringraziamento va al nostro amico Adriano, per l’impegno e la passione profusi durante il restauro, oltre che per la pazienza e la perizia operate durante la ricerca dei componenti originali e la messa a nuovo del motore.

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